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Intervento Dott. Marco D'Agostini Presidente ANPGF Festival DSC 30 gennaio 2016

5° FESTIVAL DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA – MISERICORDIA

(Frosinone, 30 gennaio 2016)

 

Intervento di Marco D’Agostini[1]

Presidente dell’Associazione Nazionale Pier Giorgio Frassati

 

 

1. La bolla di Papa Francesco

Ci insegna Papa Francesco, nella Bolla di indizione del Giubileo Straordinario, che la Misericordia è un sentimento d'amore, “fatto di tenerezza e di compassione, di indulgenza e di perdono [2].

Tuttavia, richiamando le parole espresse dal beato Paolo VI in chiusura del Concilio Vaticano II, nella Bolla figura altresì un’esortazione a tradurre la Misericordia in concretezza: "invece di deprimenti diagnosi, incoraggianti rimedi[3].

Prosegue la Bolla di indizione del Giubileo, nella prospettiva della giustizia deve prevalere la Misericordia con particolare attenzione per le periferie esistenziali, le periferie del mondo, i poveri, gli emarginati, i più deboli. Quindi, siamo sollecitati all’attenzione per l'uomo con opere di misericordia corporale (vestire gli ignudi, sfamare affamati, assistere malati, …) e spirituale (consolare gli afflitti, perdonare, consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti ...).

 

2. L’Enciclica Laudato Sí

Nell’Anno giubilare della Misericordia, alla quale è dedicato l’incontro di Frosinone promosso dal Comitato S.A.LE., dati gli obiettivi richiamati succintamente e soggettivamente nella presente esposizione con riferimento alla citata Bolla di indizione del Giubileo, possiamo trovare delle indicazioni più “operative” sul nostro agire guardando all’Enciclica Laudato Sì, cui talora mi piace guardare, con un’immagine che può piacere agli amanti della montagna, come ad un gruppo montuoso, come le Dolomiti o i Monti Ernici che oggi abbiamo sullo sfondo, che ci offrono sempre nuovi sentieri da percorrere e nuovi scorci da cui ammirare il panorama ma sempre in uno spirito unitario.

E fra i tanti spunti offerti dall’Enciclica vorrei richiamare, da un lato, gli inviti alla tutela del Creato, alla promozione della dignità della persona, anche attraverso la santificazione del lavoro, e, dall’altro, il ruolo di controllo sulla comunità politica che spetta, anche in base al principio di sussidiarietà, alla società civile e ai corpi intermedi quali le associazioni. In particolare, nel contesto di questo incontro e di questa relazione, si vuole sottolineare il ruolo delle associazioni le quali, dice Papa Francesco, “intervengono a favore del bene comune” e cui “compete uno sforzo di formazione delle coscienze[4].

 

3. L’Associazione Nazionale Pier Giorgio Frassati

Si colloca nella suddetta prospettiva la nascita e l’attività dell’Associazione Nazionale Pier Giorgio Frassati, la quale si è costituita - richiamandosi al suddetto beato particolarmente attivo nel mondo del volontariato e dell'associazionismo agli inizi del secolo scorso, la cui figura è stata così bene illustrata nel precedente intervento del dott. Astrei - ripromettendosi di adoperarsi per un rilancio della formazione e informazione sulla Dottrina sociale della Chiesa e sulle proposte concrete per tradurla sul terreno della vita sociale, economica e politica.

In particolare l’associazione, sorta già negli anni ottanta, prima della beatificazione di Pier Giorgio Frassati (che risale al 20 maggio 1990), è stata rilanciata di recente, incoraggiati anche dal IV Festival della Dottrina sociale della Chiesa, organizzato dal Comitato S.A.LE. ad Alatri il 23 e 24 gennaio 2015, che offrì l’occasione, unitamente ad altre, per una riflessione che spronò un gruppo di persone all’impegno sul volontariato per la formazione in questo campo.

Fra gli spunti di riflessione che ci spinsero ad avviare, con i limitati mezzi di un’associazione … senza mezzi …, è utile ricordare i crescenti fattori di disagio sociale ed economico, come gli elevati livelli di disoccupazione e povertà, sul piano interno, ed i fattori di crisi, sul piano internazionale, come i numerosi conflitti alle porte dell’Italia e dell’Europa, nel Mediterraneo e la presenza di flussi d’immigrazione di portata epocale.

 

4. Giovani e occupazione: il convegno dell’Associazione Nazionale Pier Giorgio Frassati del 28 settembre 2015

Ispirati allo spirito di concretezza richiamato anche nella citata Bolla di indizione del Giubileo Straordinario, volendo contribuire a declinare i principi della Dottrina sociale della Chiesa su un terreno di pressante attualità, una delle più recenti iniziative dell’Associazione Nazionale Pier Giorgio Frassati è stata l’organizzazione di una Tavola rotonda, lo scorso 28 settembre 2015, presso l’Università La Sapienza di Roma, su “Nuove proposte concrete per rilanciare l’economia e l’occupazione”[5].

Perché un incontro su questi temi?

L’iniziativa ha preso lo spunto, come anticipato, dai gravi dati sulla disoccupazione e la povertà in Italia. Un tasso globale di disoccupazione superiore al 12 per cento, tra i più alti d’Europa, con un picco della disoccupazione giovanile che, a livello nazionale supera il 41 per cento e una punta del 61 per cento per le giovani donne del Mezzogiorno. Un livello, poi, di inattività (parametro che unisce, oltre ai disoccupati, le persone in età lavorativa che hanno rinunciato a cercare lavoro e non sono pertanto neanche recensite come disoccupati) globale superiore al 35 per cento, con un picco dell’80,6 per cento per le giovani donne del mezzogiorno[6].

Ancora più preoccupanti, se possibile, i dati sulla povertà: guardando, ad esempio, al recente rapporto della Caritas sulla povertà in Italia, presentato il 15 settembre 2015, pochi giorni prima del convegno, si rilevava che: il 6,8% della popolazione italiana vive in uno stato di povertà assoluta, con un’incidenza più elevata per le famiglie con 2 o più figli; tale percentuale corrisponde a ben 4,1 milioni di persone; dal 2007 ad oggi la percentuale di persone che vivono in Italia in uno stato di povertà assoluta è cresciuta del 119,35%[7].

A fronte di dati così preoccupanti, l’incontro ha visto una discussione, a volte anche connotata da costruttive ma esplicite contrapposizioni tra laici cristiani impegnati su diversi versanti: Governo, Università, Sindacato, Associazionismo. Ad esso hanno partecipato, tra gli altri, Mons. Andrea Manto, il Rettore dell’Università di Roma La Sapienza, Eugenio Gaudio, il Sottosegretario dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta, i dirigenti della CISL Mario Bertone, Marino Midena e Stefano Lazzarini, i professori di economia Felice Roberto Pizzuti, dell’Università La Sapienza, e Gustavo Piga, dell’Università di Tor Vergata.

E’ quindi emerso un confronto tra chi ha difeso le politiche del Governo, con riferimento in particolare al cosiddetto Jobs Act e agli sgravi contributivi per le nuove assunzioni, chi ne ha evidenziato l’inadeguatezza quanto a entità e qualità – proponendo sgravi più incisivi, ovvero politiche alternative agli sgravi fiscali quali progetti di formazione lavoro di tipo rooseveltiano o anche rilancio dell’occupazione attraverso la ripresa dei concorsi pubblici – e chi, infine, si è soffermato sugli squilibri intergenerazionali rilevando le correlazioni tra occupazione e previdenza.

 

5. Mediterraneo, integrazione, cooperazione e solidarietà. Convegno Forum ottobre.

Come si è detto, tra i fattori di preoccupazione per famiglie e singole persone non figurano solo quelli interni di natura economica e sociale ma anche quelli legati all’instabilità internazionale, con particolare riferimento, per l’Italia, ai focolai di crisi nel Mediterraneo. Per questi motivi l’Associazione Nazionale Pier Giorgio Frassati ha ritenuto di organizzare, insieme ad altre associazioni, nel 2016, un seminario internazionale, che avrà luogo ad ottobre, dedicato a tali problemi ed intitolato “Roma Città della Pace”.

I conflitti nell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente stanno infatti determinando delle situazioni di enorme sofferenza per milioni di persone innescando dei movimenti migratori che, unitamente agli stessi fattori di crisi, costituiscono degli elementi di preoccupazione e tensione per le stesse popolazioni dell’Italia e dell’Europa. L’iniziativa in preparazione è pertanto volta ad affrontare la materia sotto tre punti di vista, articolando il seminario in altrettante sessioni: gli strumenti del diritto internazionale per tutelare quelle popolazioni civili travolte dalle crisi in atto in Siria e Iraq e gli interventi della comunità internazionale per incidere sul raggiungimento della pace in un’area così vitale per l’Italia quale la Libia; le politiche dell’Unione europea e l’impegno del volontariato per gestire l’accoglienza dei rifugiati e i flussi migratori; la cooperazione e lo sviluppo dell’Africa e delle aree sulla sponda meridionale del Mediterraneo come soluzione prioritaria, nel lungo termine, per prevenire le crisi e governare i flussi migratori; la fattibilità di un nuovo “Piano Marshall” per il Mediterraneo e alcune proposte concrete di cooperazione quali i microprogetti.

L’iniziativa è volta ad evidenziare la vocazione di Roma come Città della pace attraverso un programma che, da un lato, sensibilizzi la cittadinanza, l’opinione pubblica e il mondo politico e diplomatico sui suddetti fattori di tensione e crisi nell’area del Mediterraneo e, dall’altro, contribuisca – anche indirettamente, alimentando una riflessione tra esperti, diplomatici e rappresentanti di organizzazioni internazionale - all’individuazione di possibili soluzioni.

 

6. Il Progetto InFoRoma del Forum Cultura Pace Vita

L’Associazione Nazionale Pier Giorgio Frassati partecipa al Forum "Cultura, Pace e Vita"[8], che riunisce varie associazioni nell'intento di collaborare con la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma per promuovere, nella Città di Roma, un'anima culturale cristianamente orientata.

In particolare, il Forum "Cultura, Pace e Vita", accogliendo l’invito contenuto nella “Lettera alla Città” di S. Em. il Cardinale A. Vallini[9], ha avviato, in coincidenza con il Giubileo della Misericordia, un laboratorio denominato “InFoRoma” inteso ad avviare un percorso di In-Formazione socio-politica nel territorio della Città di Roma. Infatti una formazione capillare non può prescindere da una fase d’informazione nei vari ambienti della Città e che in qualche modo “corregga” l’informazione spesso parziale dei media. Il laboratorio sta lavorando con una direzione Bottom-Up ovvero raccogliendo le criticità e le proposte dal territorio per portarle all’attenzione dei rappresentanti delle istituzioni, sensibile all’invito del Santo Padre che ci dice “Ogni cristiano e ogni comunità discernerà quale sia il cammino che il Signore chiede, però tutti siamo invitati ad accettare questa chiamata: uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo[10].

Nell’ambito del suddetto laboratorio InFoRoma, l’Associazione Nazionale Pier Giorgio Frassati ha inteso offrire un proprio contributo organizzando, il 2 marzo 2016[11], un incontro su “No-Profit, Solidarietà e Territorio”, per presentare la realtà di alcune organizzazioni più direttamente impegnate nel campo del no profit e della solidarietà, non solo al fine di offrire una conoscenza diretta della loro esperienza ma anche nell’intento di contribuire a focalizzare e individuare le modalità più idonee per affrontare eventuali punti critici nei rapporti con le istituzioni e il territorio.

          All’incontro sono stati invitati, in particolare, oltre alla cittadinanza, rappresentanti del mondo dell’Università, come il Preside della Facoltà di Economia dell’Università Unicusano, Mario Risso, della finanza etica, come la dott.sa Nicoletta Dentico della Banca Popolare Etica, della Caritas, nella persona del Responsabile dell’Area Sanitaria, dott. Salvatore Geraci, e di altre realtà del volontariato.

 

7. Conclusioni

          Si è cercato di offrire una panoramica dell’attività svolta, nell’anno del Giubileo Straordinario della Misericordia, da parte di un’associazione votata alla formazione sull’attuazione dei principi della Dottrina sociale della Chiesa nell’attualità della vita sociale, economica e politica. Sebbene la concretezza cui è improntata l’attività dell’Associazione Nazionale Pier Giorgio Frassati abbia sempre indotto ad assegnare la massima importanza alla sostanza ed al merito dei temi affrontati, un’ultima annotazione riguarda il metodo. Consapevoli della complessità delle sfide che si pongono oggi per la società, per le famiglie e per le singole persone, si auspica che tale attività, oltre ad offrire un piccolo contributo alla soluzione di ciascun problema trattato, concorra a delineare anche un metodo di collaborazione tra soggetti diversi ma tutti animati da buona volontà nel cercare insieme il cammino verso il Bene Comune.



[1] Le presenti note costituiscono un tentativo di riordino degli appunti per un intervento svolto a braccio il 30 gennaio 2016 in occasione del 5° Festival della Dottrina Sociale della Chiesa a Frosinone. Con l’occasione si ribadisce il vivo apprezzamento allora espresso in premessa per gli organizzatori e tutti gli enti e le istituzioni che hanno collaborato all’evento e, in particolare, per il Presidente del Comitato S.A.LE. (Sviluppo Associazionismo LaicalE), dott. Francesco Rabotti.

[2] Bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia, n. 6, in http://w2.vatican.va/content/francesco/it/bulls/documents/papa-francesco_bolla_20150411_misericordiae-vultus.html.

[3] Ultima sessione pubblica del Concilio Ecumenico Vaticano II, Allocuzione del Santo Padre Paolo VI, Martedì, 7 dicembre 1965, in http://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/speeches/1965/documents/hf_p-vi_spe_19651207_epilogo-concilio.html.

[4] Lettera Enciclica Laudato Si’ del Santo Padre Francesco sulla cura della Casa Comune. Cfr., tra i tanti riferimenti, nn. 128 e 179, 214, 232, in http://w2.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html.

[5] Cfr. http://www.anpgf.eu/?page_id=416.

[6] Cfr. ISTAT Occupati e disoccupati (mensili) Ad aprile 2015 tasso di disoccupazione al 12,4% (-0,2 punti su marzo). Periodo di riferimento: Aprile 2015, Pubblicato mercoledì 3 giugno 2015, in http://www.istat.it/it/archivio/161416;

ISTAT, Occupati e disoccupati (trimestrali) Nel I trimestre 2015 gli occupati crescono di 133 mila unità su base annua. Periodo di riferimento I trimestre 2015. Pubblicato mercoledì 3 giugno 2015, in http://www.istat.it/it/archivio/161415; COUNCIL RECOMMENDATION on the 2015 National Reform Programme of Italy, Brussels, 13 maggio 2015, premesse, dove si afferma tra l’altro “Only 54.6 % of those aged 15-34 who graduated from the first and second stages of tertiary education within the previous three years were employed, against the EU average of 78.6 %” e raccomandazione n. 5, in http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/csr2015/csr2015_italy_en.pdf; OECD, Italy – Economic forecast summary (June 2015), dove si afferma “Economic growth will result in employment gains and lead to a decrease in the unemployment rate, which will still remain high” in http://www.oecd.org/economy/italy-economic-forecast-summary.htm; IMF, ITALY: Concluding Statement of the 2015 Article IV Mission, May 18, 2015, dove si afferma: “Getting the economy to grow faster is vital to reduce unemployment—that remains uncomfortably high (over 12 percent), especially among the youth”, in http://www.imf.org/external/np/ms/2015/051815a.htm

[7] Cfr. http://www.caritasitaliana.it/home_page/area_stampa/00005994_Rapporto_2015_sulle_politiche_contro_la_poverta_in_Italia.html.

[8] Cfr. http://www.forumpcv.it/forumpcv/chi-siamo.

[9] Cfr. http://www.vicariatusurbis.org/wp-content/themes/abba/DOCUMENTI/Cardinale/VALLINI/Letteraallacittà09112015.pdf.

[10] Cfr. Es. Ap. Evangelii Gaudium sull' Annuncio del Vangelo nel Mondo attuale, n. 20, in http://w2.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html.

[11] Al momento della pubblicazione delle presenti note l’incontro ha già avuto luogo e il programma e gli atti disponibili possono essere reperiti sul sito dell’Associazione: http://www.anpgf.eu/.

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