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COMUNICATO STAMPA FESTIVAL DSC 26-01-2014

COMUNICATO STAMPA

Festival della Dottrina Sociale Cristiana
26 GENNAIO 2014

Si è conclusa ieri, sabato 25 gennaio, la III edizione del Festival della Dottrina Sociale Cristiana, giunto quest'anno alla sua III edizione.

Anche ieri due le sessioni previste. Nella sessione mattutina, alla quale hanno partecipato moltissimi giovani e studenti, sono intervenuti due relatori d'eccezione, il Prof. Rocco Pezzimenti, docente di storia delle dottrine politiche presso la LUMSA, e il prof. Alberto Lo Presti, docente di sociologia dei fenomeni politici presso l'Università degli Studi del Molise, che hanno offerto un approfondito excursus su due encicliche fondamentali nella storia della Chiesa e nello sviluppo della riflessione sulla Dottrina Sociale Cristiana, la LIBERTAS e la RERUM NOVARUM. I relatori hanno ripercorso temi importanti del vivere civile, come il lavoro, la libertà personale, l'economia, la tutela dei lavoratori, il rispetto per la persona, la difesa dei minori, la tutela della maternità, la politica. Un'analisi profonda che ha messo in luce anche i tempi e le modalità con le quali la Chiesa ha riflettuto sui temi sociali.

Ricchissima, poi, la sessione pomeridiana, incentrata sul tema della famiglia e intitolata “Meno disuguaglianze, più differenze”.

Spunto della discussione è stata la presentazione del libro di Claudio e Laura Gentili dal titolo “L'eclissi della differenza”. A presentare il volume il Prof. Oreste Bazzichi, docente di sociologia presso le Università Seraphicum e Angelicum di Roma. Con una riflessione profonda e articolata, Bazzichi ha evidenziato come tra uomo e donna ci sia una unione profonda, non soltanto carnale, ma fatta di complementarietà. La differenza non annulla l'uguaglianza, ma l'uguaglianza non è omologazione. L'unione tra uomo e donna è immagine concreta della vita trinitaria. La famiglia è santuario dove la vita è accolta.

E' poi intervenuto l'autore del libro, il Prof. Claudio Gentili. Come si legge nella presentazione del volume: “Quelle che un tempo erano verità elementari, come la differenza sessuale tra maschio e femmina, rischiano oggi di eclissarsi, a causa della diffusa (ma poco nota) ideologia del gender. Un'ideologia nata dal desiderio di fare giustizia dei soprusi perpetrati dal "maschilismo" nei confronti delle donne, che cancella la differenza sessuale. Una denuncia giusta, ma una terapia sbagliata. Riscoprire la bellezza del maschile e del femminile è ormai un'urgenza antropologica. Occorre rimuovere i pregiudizi che hanno deformato la comprensione del maschile e del femminile, senza cancellare il dato naturale (e reale) della mascolinità e della femminilità. Quest'opera è il frutto di un'esperienza già ben consolidata, quella del Centro Formazione Betania, che da otto anni propone un'esperienza di riscoperta  della bellezza del matrimonio alla luce della Parola di Dio e della grande Catechesi sull'amore umano del Beato Giovanni Paolo II. Le sfide della post-modernità vengono sottoposte a discernimento e si delineano piste per un cammino di crescita pieno di speranza. Si tratta di un esempio concreto di pastorale familiare, prezioso non solo per i cattolici, ma per tutti...". Claudio Gentili ha ricordato che la dottrina sociale è fondamentale per vincere due tentazioni: la fuga dal mondo e la confusione con il mondo.

E' poi intervenuta l'on. Luisa Santolini, parlamentare e presidente della Fondazione Vita e Famiglia. La Santolini ha presentato il drammatico quadro della nostra società, nella quale ci sono pochi giovani e molti anziani. L'Italia è in una situazione di vera emergenza demografica e, nonostante questo, la politica non fa nulla per le famiglie in quanto tali, che sono la vera spina dorsale del Paese. Al contrario, oggi la società e la cultura dominante sembrano sostenere l'assoluta indifferenza ed equivalenza di tutto: essere o no omosessuale, avere un figlio, due figli, nessun figlio, abortire o non abortire, tutto sembra essere assolutamente uguale. In nome dei nuovi diritti, tutto diventa indifferente. Dietro a tutto questo c'è un disegno antropologicamente grave e preoccupante. Nell'elaborazione della teoria del gender le donne hanno avuto un ruolo chiave e tuttavia dovremmo capire che non si possono decidere per legge questioni antropologiche. L'altro punto decisivo è chiarire, subito, che il matrimonio, l'essere uomo o donna non è un fatto privato, non è una scelta privata, ma è un fatto sociale e politico.

La parola è poi passata a Claudio Gessi, che ha portato il saluto dei Vescovi della Conferenza Episcopale del Lazio – Commissione regionale Pastorale Sociale e del Lavoro. “Oggi – ha detto a Gessi – rimproverano ai cattolici di essere poco attenti alle differenze, ma ci chiedono di rinunciare alla differenza fondamentale tra uomo e donna”.

L'on. Armando Veneto ha offerto la sua riflessione e la sua testimonianza di politico, di studioso, di uomo che ha alle spalle 47 anni di matrimonio. "La chiesa deve poter convincere essendo convinta senza chiudersi nel castello dei timori". La vita matrimoniale impone lo spirito del donare ed è uno spirito che consiste nel riconoscere le ragioni degli altri. Bisogna essere animati da una forte consapevolezza della dignità dell'altro. Per uscire fuori dal chiuso delle nostre esperienze e per parlare al mondo dobbiamo usare un linguaggio nuovo e attuale, che si avvicini all'uomo di oggi. Dobbiamo considerare le ragioni di tutti, ma dobbiamo essere in grado anche di testimoniare il gusto e la gioia della convivenza familiare e matrimoniale.

Emma Ciccarelli ha raccontato l'esperienza del Forum Famiglie del Lazio, del quale è presidente. La famiglia è il sogno che è nel cuore di ogni persona, ma l'aiuto dello Stato è insufficiente. Negli anni ci si è accontentati di surrogati di famiglia, mentre ogni famiglia è unica e irripetibile esattamente come un'opera d'arte. E' difficile percepire la pericolosità del dibattito attuale, che spesso viene edulcorato in una generica affermazione del fatto che tutto è amore e che ogni forma di amore è equivalente alle altre. Mancano, inoltre, vere politiche per la famiglia: quelle che ci sono, infatti, sono solo politiche assistenziali, che intervengono solo sulle situazioni di emergenza.

Preziosa poi la testimonianza di Raffaele Mazzarella, coordinatore del Festival della Vita di Caserta

Infine lo splendido intervento del Vicario Generale della Diocesi di Montecassino Mons. Fortunato Tamburrini che, partendo da aneddoti della sua vita familiare e del suo impegno di sacerdote, ha saputo parlare dell'amore, della famiglia, della vita di coppia con accenti lirici e poetici e, al tempo stesso, con tanta concretezza. Don Fortunato ha parlato della fedeltà dell'amore, del saper stare al proprio posto anche se questo comporta il sacrificio di sé. Non è solo fedeltà ad un ruolo, ma è fedeltà ad una relazione in cui uno si fa carico della felicità dell'altro; è fedeltànell'accoglienza dell'altro qualunque cosa accada.

Al termine dell'incontro il Presidente Rabotti ha portato il Saluto di Mons. Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, del Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta e del Ministro Enrico Giovannini e che, pur non avendo potuto partecipare all'incontro, hanno sostenuto e incoraggiato l'iniziativa.

Rabotti ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione del Festival e che, nonostante le difficoltà, hanno permesso di realizzare due giornate di altissimo profilo e davvero memorabili. Una tappa importante in un percorso che il Comitato porterà avanti anche nei prossimi anni.

Il festival si è concluso con un concerto del giovane pianista Virgilio Volante.

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